5 domande (più una) da fare prima di assumere la tua babysitter

December 16, 2016

Riuscire a trovare una babysitter affidabile e responsabile, non è sempre facile.

Il fatto che si debba affidare il proprio bene più prezioso ad una persona sconosciuta è sicuramente la causa di tanta difficoltà.

Per far sentire più a proprio agio la babysitter, potreste chiederle di darvi del tu: capirà subito che il rispetto sarà reciproco e la aiuterà a parlare più tranquillamente.

Ecco quindi cinque domande da porre alla nuova babysitter per valutare la sua intraprendenza e voglia di imparare.

 

1- Raccontami di te

Chiedetele di parlare di lei, di cosa le piace, di cosa studia o ha studiato, di quali sono i suoi hobbies. Potreste scoprire lati inaspettatamente positivi (o negativi) e potrete valutare la sua capacità di interessarsi al mondo circostante, che trasmetterà poi a vostro figlio.

Inoltre fatevi raccontare della sua infanzia: la presenza di fratelli o cuginetti e un buon rapporto con la propria famiglia è spesso sintomo di un maggior equilibrio nella gestione del bambino.

 

2- Parlami delle tue precedenti esperienze come babysitter

Chiedetele l’età dei bambini con cui ha lavorato in precedenza e quali erano le sue mansioni, quanto tempo è stata la loro babysitter, perché l’esperienza si è conclusa. Anche esperienze non lavorative possono essere significative: l’essersi presa cura dei fratellini o dei cuginetti non è da escludersi come esperienza.

Se la ragazza o il ragazzo non ha avuto precedenti esperienze ma vi risponde con entusiasmo, immaginando attività per il vostro bambino, potreste provare a darle fiducia: può addirittura essere un vantaggio il fatto che non abbia lavorato con altre famiglie prima di voi, sarete i primi ad insegnarle come comportarsi in determinate situazioni e come accudire i vostri bambini. Per lei la prima esperienza sarà il trampolino di lancio verso il mondo del lavoro e voi sarete i fautori di tutto questo. 

 

3- Descrivi la famiglia ideale con cui collaborare

In base alle sue precedenti esperienze avute da altre famiglie e al suo modo di agire, chiedetele di descrivervi la famiglia ideale per cui lavorerebbe: ad esempio, fatevi dire il grado di autonomia a cui è abituata. Se è solita chiamare i genitori al primo capriccio o sono il caso di emergenza. In base alle sue risposte potrete capire se potreste essere davvero compatibili.

 

4- Qual è stata la tua migliore e peggiore esperienza come babysitter?

Fatevi raccontare la sua migliore esperienza come babysitter, il momento in cui si è sentita più soddisfatta nello svolgere questo lavoro: in base alla sua emozione e al trasporto con cui ve lo racconterà potrete facilmente capire se è sincera o no. Diffidate da risposte troppo fredde o diplomatiche. Parlare dell’esperienza peggiore che abbia avuto vi aiuterà a capire la sua definizione di “problema” e il suo modo di affrontarli: potrete rendervi conto del grado di maturità della ragazza e il suo modo di reagire in situazioni spiacevoli.

 

5-  Quali sono le tue aspettative da questo lavoro?

E’ bene capire le aspettative della ragazza già in fase di colloquio: il sogno di ogni mamma è trovare la babysitter perfetta che segua il proprio bambino durante la sua crescita in modo da avere sempre un punto di riferimento. Cercate di capire quali sono i suoi piani per il futuro e se davvero è disposta a prendersi cura del vostro bambino negli anni a venire e a diventare parte della famiglia. In questo stesso senso, cercate di capire la sua “disponibilità affettiva”: riuscirà ad amare il vostro bambino e a farlo affezionare a lei? A volte, questo è molto più importante che saper cambiare pannolini!

 

+1

Se la creatività per voi è molto importante, provate a sottoporla ad un “gioco”: datele in mano un giornale e delle forbici e chiedetele di immaginare un’attività da fare con il vostro bambino: le risposte vi stupiranno e vi aiuteranno a chiarire ogni dubbio, potete starne certi!

 

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